Italia, coronavirus, i medici contro il governo: “Tenetevi l’elemosina, vogliamo dignità e rispetto”

La Anaao: “Abbiamo speso molto di più per comprarci attrezzature che ci spettavano da voi”

Il Sindacato medici Anaao riapre la polemica sulla distribuzione dei premi sanitari, dove i 350 euro, che con l’accordo per cui il 25% delle risorse sarebbe destinato ai medici (13 milioni di euro per 11.000 medici in Piemonte, non sono una cifra accettabile.

“Tenetevi la vostra elemosina. Che se la tengano il governo nazionale e quello regionale”, si legge dall’Anaao. “Abbiamo speso ben di più per comprarci le mascherine filtranti che non ci avete fornito. Cosa chiedeva un chirurgo mandato a visitare una polmonite Covid? Chiedeva di essere formato, istruito. Non soldi. Cosa chiedeva un ortopedico sbattuto in pronto soccorso a visitare pazienti di tutti i tipi? Chiedeva l’ordine di servizio. Non soldi. Cosa chiedeva un medico del reparto Covid? Chiedeva le mascherine filtranti. Non soldi. Chiedeva il tampone se aveva la febbre, chiedeva la quarantena. Cosa chiedeva il rianimatore che doveva ventilare e non aveva caschi? I caschi, perdio. Chiedeva i caschi e si inventava l’adattamento delle mascherine di Decathlon. Non chiedeva soldi”.

 

Il sindacato, che ha fatto stampare locandine in cui critica l’intesa che Anaao, Aaori, Cimo e Anpo non hanno firmato, chiedeva di “non aprire le scuole, la zona rossa, i percorsi separati, chiedeva di cambiare linee guida dell’Istituto superiore di sanità, chiedeva i dispositivi di protezione individuale, chiedeva il telelavoro, chiedeva sicurezza, chiedeva tamponi. Tutto solo per il sistema, per i pazienti. Ora ci fate pentire dell’abnegazione dimostrata, della professionalità e della fiducia risposta. Noi vogliamo di più. molto, molto di più. Vogliamo dignità e rispetto, anche”.

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